Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “FINGERE” – Serie Blackreed #3 – di Riley Hart – 7 Novembre 2020

TITOLO: Fingere
AUTORE: Riley Hart
SERIE: Blackcreek #3
TRADUTTORE: Medea Mannara
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
EBOOK: Si
PAGINE: 240
PREZZO: 3,99 € su Amazon
DATA USCITA: 7 Novembre 2020
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio Alto
LINK DI ACQUISTO:   Fingere (Blackcreek Vol. 3)

TRAMA: Mason Alexander credeva che il suo più grande desiderio fosse quello di avere qualcosa da poter definire suo, qualcosa che non fosse legato al cognome della sua famiglia. Pensava di avercela fatta quando ha comprato il suo bar a Blackcreek… finché una dura verità non gli apre gli occhi, facendogli capire che non hanno fatto altro che mentirgli per tutta la vita. Si ritrova così combattuto tra una famiglia che lo ama e una verità che lo perseguita, e diviso a metà tra la vita a cui aspira per se stesso e gli obblighi che sente verso la sua famiglia.

Gavin Davis sa bene cosa vuol dire vivere una doppia vita. Non è mai stato facile essere gay con genitori rigorosamente cristiani, convinti che andrà all’inferno. Invece di affrontare le cose, Gavin si è dedicato al lavoro, trovando sollievo nell’insegnamento della musica. Per questo, quando perde il posto presso una scuola privata per aver dato una mano a un ragazzino gay, sente di aver perso non solo il lavoro, ma anche la sua identità.

Blackcreek è un nuovo inizio per entrambi, per due uomini estremamente leali, che si sentono responsabili per le persone nelle loro vite. Ciò che Mason e Gavin non si aspettano di trovare l’uno nell’altro è un posto in cui possono essere realmente loro stessi. Nonostante siano consapevoli di desiderarsi a vicenda, non sanno come tirarsi fuori dalla situazione in cui si trovano. Intrappolati tra lealtà, doveri, paura, drammi e famiglie, le vite di Mason e Gavin minacciano di allontanarli l’uno dall’altro, se non torneranno a essere fedeli a loro stessi e smetteranno finalmente di fingere.

Dopo le storie d’amore precedenti, ora ritroviamo l’affascinante barista Mason e incontriamo il primo amore di Braden, Gavin, appena tornato a Blackcreek dopo anni di lontananza.

Mason è un nuovo acquisto della cittadina, figlio di una famiglia facoltosa del mondo della ristorazione che ha deciso di mettere in atto un progetto solo suo aprendo un bar, in parte per mettersi alla prova ma soprattutto per riprendersi e meditare su una scoperta che gli ha cambiato la vita e cioè scoprire di essere stato adottato, cosa che lo ha destabilizzato e ferito profondamente.

Gavin invece torna a Blackcreek dopo essersene andato via da ragazzo con l’allora suo ragazzo Braden e aver insegnato musica in una scuola cristiana, che però lo ha allontanato dopo una vicenda che ha messo in luce il suo orientamento, cosa tenuta sempre nascosta sia per non dare un dolore ai suoi anziani e religiosissimi genitori, sia per non avere problemi a scuola.

L’immediata simpatia e attrazione avvicina i due uomini, prima come amici, poi come datore di lavoro e dipendente, e inevitabilmente come amanti appassionati, inizialmente senza impegno, essendo tutti e due pieni di pensieri e problemi; presto però il coinvolgimento emotivo diventa sempre più pressante, tra timori e gelosie, paura di impegnarsi e desiderio di un futuro, sempre che il passato non si metta in mezzo.

I nostri due protagonisti sono diversi per famiglia, lavoro ed esperienze di vita ma sono entrambi spaesati e sofferenti, la loro vita ha preso una strada inaspettata che li ha allontanati dalla famiglia e dal loro passato, senza avere in cambio neppure un po’ di serenità.

Molto interessanti e diversissime le famiglie dei due protagonisti, entrambe amano molto i figli ma in modi diversi li hanno fatti soffrire e hanno condizionato il loro passato e forse il loro futuro, il loro affetto è come una catena pesante che impedisce loro di essere pienamente se stessi e accettarsi, essendo il senso di colpa e il desiderio di compiacerli radicato profondamente nel loro animo, a dispetto della loro stessa felicità.

Una buona storia con elementi interessanti e coinvolgenti che mi hanno fatto riflettere sulle inevitabili finzioni, e qualche omissione, che molti di noi hanno messo in piedi almeno una volta nella vita per paura di non essere accettati o per semplice comodità; lettura piacevole più virata verso il lato più sensuale che romantico, ma comunque consigliata a chi ha amato i primi due romanzi e i suoi protagonisti, che qui fanno alcune simpatiche apparizioni.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 19 novembre 2020 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , , .

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