Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “Dimmi per chɜ combattiamo” – Serie A prima vista #4 – di T.J. Klune – 26 Luglio 2021

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Titolo: Dimmi per chɜ combattiamo
Autore: T.J. Klune
Traduzione: Claudia Milani
Casa Editrice: Triskell Edizioni

SERIE: A prima vista #4
Genere: Contemporaneo
Prezzo: € 5,99 su Amazon
Data uscita: 26 Luglio 2021

LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio

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Trama: Credete nell’amore a prima vista? Corey/Kori Ellis non ci crede. Tutti i suoi amici si sono ormai felicemente accasati, ma lǝi ha altro a cui pensare. L’amore può attendere, quello che conta al momento è riuscire a sopravvivere allo stage che anticipa la sua laurea. Ma allora perché non riesce a togliersi il suo ex-professore Jeremy Olsen dalla testa? E se la sua non fosse solo ammirazione nei confronti di una mente brillante e appassionata?
Qualunque sia il motivo di quella specie di infatuazione, tuttavia, non c’è niente che Corey/Kori possa fare se non rassegnarsi. Peccato che lo stage di cui sopra lǝ vedrà lavorare alla Phoenix House, un centro giovanile LGBTQI che ha da poco assunto un nuovo direttore; e siccome la vita a volte si diverte a farci lo sgambetto, il caso vuole che detto nuovo direttore altri non sia che un ben noto ex-professore.
Dispostǝ a fare di tutto pur di riuscire a mantenere i rapporti tra loro su un piano strettamente professionale, Corey/Kori commette un errore madornale: chiede aiuto agli amici Sanford Stewart e Paul Auster, che però tendono, come al solito, a fare un po’ di testa loro.

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Avevo già avuto il piacere di leggere questa storia in lingua originale anni fa, ma l’ho riletta con interesse nostalgico e non mi resta che confermare la mia prima impressione: questo libro non ha nulla da invidiare ai precedenti e, anche se Paul e Sandy non sono più i protagonisti, Kori/Corey sa difendersi più che bene e la sua caratterizzazione complessa e poliedrica è accattivante al punto giusto. Trovo nel suo personaggio una ventata di novità, poiché è raro trovare nei m/m protagonisti bigender, senza contare che ognunǝ, con la propria storia e al proprio passo, è un viaggio tutto a sé e non ci sono binari prestabiliti.

Avevamo già avuto modo di intravvedere un’interazione impacciata fra Kori/Corey e il suo ex professore, Jeremy Olsen, al matrimonio di Paul e Vince, ma qui capiamo meglio come i due si siano ronzati attorno per dei secoli, ognunǝ convinto da mille ragioni che il sentimento che prova sia sbagliato nonché socialmente inaccettabile. Ancora adesso è così, perché tredici anni di differenza non sono pochi, Jeremy non è più il suo insegnante, ma lavora ancora nell’università dove Kori/Corey deve laurearsi e ora è diventato il suo capo ad interim durante lo stage estivo che  Kori/Corey deve fare presso un centro giovanile LGBTQ+ di cui Olsen è momentaneamente il direttore. Kori/Corey sa di essere unǝ tipinǝ incasinatǝ, ancora in cerca del proprio equilibrio e della necessità di far coesistere due anime nello stesso corpo e sa che la persona che vorrà accanto dovrà capire e accettare le sue battaglie interiori così come l’imprevidibilità delle sue giornate: ogni mattino, si troverà davanti Kory o Corey?

Anche Jeremy ha qualche segreto che non nasconde ma che non ama neppure sbandierare e non è detto che possa piacere a tutti.

Benché abbia molte conoscenze, di fatto si sente solo e senza veri amici, senza legami né qualcunǝ che lo capisca davvero e lo accetti in toto.

L’intero volume è la narrazione della loro quasi storia, dei piccoli passi e delle retromarce, della lunga attesa prima del coronamento del loro amore. Ma è anche una storia che parla dei giovani LGBTQ+ e delle loro difficoltà nell’essere accettati per quello che sono e della loro ricerca di identità e felicità.

Grande spazio è dato al momento storico in cui è ambientata la storia, ovvero le elezioni presidenziali americane che, dopo la guida illuminata di Obama per otto anni, purtroppo, sappiamo come sono andate. Un governo repubblicano e conservatore spaventa la comunità queer per un sacco di buoni motivi, ma la storia ci insegna che bisogna combattere per chз si ama, per quellз che si è e per le giuste cause.

Infine c’è anche una grande lezione sulla famiglia che scegliamo di creare e non quella di origine. Tutti i personaggi hanno fondato una stupenda rete di accettazione e amore, di comprensione e accoglienza incondizionata che scalda il cuore. La famiglia allargata Auster è sempre pronta ad accogliere nuovi membri e a offrire amore infinito, assieme a molti disastri, figuracce, momenti imbarazzanti e commoventi che scaldano il cuore.

Tutti i personaggi che abbiamo apprezzato in passato hanno il loro spazio e ci sono vari momenti corali; Helena, d’altro canto, pretende giustamente le luci della ribalta per sé.

Non mi resta che consigliarvelo per continuità, a degna conclusione di un’ottima serie.

5 bandiere

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