Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “CIVICO 77” di Ester Manzini – 9 Aprile 2020

TITOLO: Civico 77
AUTORE: Ester Manzini
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo/bsdm
EBOOK:
PAGINE: 265
PREZZO: 4,99 € su Amazon
 DATA DI USCITA: 9 Aprile 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
 LINK PER L’ACQUISTO: Civico 77

TRAMA: Andrea è un medico. Ha una storia finita alle spalle, un gatto scorbutico e un gran bisogno di trovare una casa. Max è uno studente di biologia clamorosamente fuori corso. Ha una famiglia ingombrante, un esame che non riesce a passare e un gran bisogno di trovare un inquilino. Una convivenza che parte con il piede sbagliato: Andrea non riesce a togliere gli occhi di dosso a Max, che con la sua personalità solare, il suo russare e quel problema di sonnambulismo mette a dura prova il suo buon senso. Galeotto fu l’esame di anatomia. Se Andrea era preparato a sopravvivere a un’attrazione unilaterale, quello che prova per Max è qualcosa di più profondo.
Il destino e un automobilista distratto, però, cercheranno di intromettersi.

Avviso: il testo contiene accenni BDSM.

 

 

“Ma io cos’ho fatto di male nella vita per meritarmi tutto questo? Sono un bravo ragazzo, mi piacciono gli animali, mi prendo cura delle persone, ho avuto la mia dose di sfighe e ne sono uscito comunque come una persona perbene. Perché devo soffrire così?”

Questo è il pensiero di Andrea, giovane medico sulla trentina, specializzando in chirurgia in un ospedale di Milano. Oltre allo stress del suo lavoro infatti, deve affrontare la fine della sua relazione con Francesco, con cui conviveva da sei anni e che lo ha di fatto lasciato pure senza casa, costringendolo a una ricerca sbrigativa per evitare una convivenza ormai più imbarazzante che dolorosa.

Trovare una camera in città e vicino al lavoro non è facile, anche per via del suo gatto, Re Riccardo III, che non è gradito a volte per regolamento a volte per il caratteraccio. Per fortuna al civico 77, Max, laureando in cerca disperata di un coinquilino, lo accoglie con gioia e disponibilità nonostante i suoi difetti, tra cui il russare roboante e sonnambulismo, peccato sia fin troppo simpatico e attraente.

Andrea è solo al mondo dopo aver perso la madre in un tragico incidente stradale che lo ha segnato per sempre e si circonda di pochi e cari amici, tra cui Anita, e di lavoro, lavoro e poi ancora lavoro. Max invece è uno studente poco diligente, ai ferri corti con la sua agiata famiglia che lui descrive come borghese e oppressiva sia per le aspettative nei suoi confronti che per presunti favoritismi verso i fratelli; l’aiuto nello studio del nuovo coinquilino ha il duplice risultato di aiutarlo a finire gli studi e trasformare la semplice convivenza in amicizia, forse anche in qualcosa di più.

La storia in buona sostanza ruota intorno alla coabitazione tra questi due ragazzi, che presi singolarmente paiono non avere senso ma che invece insieme un senso ce l’hanno eccome. Molto accattivanti anche le interazioni tra i due e interessanti anche gli aneddoti che si svolgono all’interno dell’ospedale dove lavora Andrea, autentici microcosmi di personalità ed esperienze spesso in contrapposizione. L’amore improbabile, e all’apparenza impossibile, potrebbe avere un futuro ma il destino decisamente si mette di traverso.

Nonostante la trama un po’ prevedibile, la lettura è stata piacevole; i personaggi principali sono buoni e abbastanza approfonditi ma ho preferito Max ad Andrea, in quanto la caratterizzazione di quest’ultimo mi è sembrata più adatta a un ragazzo che a un uomo come in effetti è, per di più un uomo temprato da una vita difficile e dolorosa; per contro i personaggi secondari sono sì interessanti ma sviluppati poco secondo me, come Anita e Tommaso, migliori amici dei protagonisti, purtroppo lasciati ai margini della storia, pure pedine che potevano dare qualcosa in più.

La parte sensuale è ben sviluppata, anche se alcune scelte dell’autrice in merito non le condivido perché secondo me poco funzionali all’intreccio, mentre mi è piaciuto l’espediente finale della lettera di Max, che aiuta a spiegare meglio certi suoi comportamenti e soprattutto alcune scelte. La scrittura è buona e ben curata.

In sostanza una lettura romantica e piacevole che consiglio.

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2020 da in Contemporaneo, Recensione in anteprima, Romance con tag , , , .

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