Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “UN’ALTRA PROSPETTIVA” di Annabelle Jacobs – 16 Maggio 2020

 

TITOLO: Un’altra prospettiva
AUTORE: Annabelle Jacobs
TRADUZIONE: Carolina Gaetano
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PAGINE: 207
PREZZO: € 2,99 su Amazon
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 Maggio 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
LINK PER L’ACQUISTO: Un’altra prospettiva

TRAMA: Ricominciare a quarant’anni non è certo facile per l’architetto paesaggista Jack Bowman. Il compagno di una vita l’ha ferito profondamente e, con l’autostima a pezzi dopo la rottura, gli ci vorrà del tempo prima di ricominciare a fidarsi.
Tyler Freeman è altrettanto sfortunato in fatto di relazioni. Passati i trentacinque anni, è ormai stufo di essere ingannato e vorrebbe solo incontrare una persona speciale. Quanto può essere difficile conoscere un uomo onesto, senza scheletri nell’armadio?
Un appuntamento al buio sembrerebbe il più classico dei cliché, ma si rivela essere la svolta che entrambi aspettavano. I due hanno molto in comune, incluso un rapporto finito nell’inganno, ma decidono di mettere da parte i problemi di fiducia pur di lasciarsi il passato alle spalle.
Tutto sembra andare per il meglio, ma una scoperta improvvisa potrebbe minacciare la loro felicità.

 

Questo libro mi ha lasciato, alla fine, una sensazione ambivalente: da una parte ho apprezzato il racconto di una nuova storia d’amore che nasce ma dall’altra ho avuto la sensazione di tanti discorsi e azioni messe là per riempire le pagine senza avere uno scopo ben preciso.

Un’altra prospettiva parla proprio di questo: una situazione abbastanza ingarbugliata che a seconda di chi la guarda, e da quale punto di vista, può cambiare notevolmente aspetto; questo è quello che affrontano Jack e Tyler, due uomini non più così giovani che si trovano a dover ricominciare da capo con gli appuntamenti e tutte quelle situazioni imbarazzanti tipiche di un nuovo incontro.

Jack si è lasciato dal compagno di una vita dopo ben 16 anni, da otto mesi è single e nonostante abbia appena quarant’anni si sente vecchio dentro, come se avesse esaurito ogni energia. Ama il proprio lavoro, come architetto paesaggista, ma la scintilla che aveva contraddistinto la sua carriera sembra essersi affievolita con la fine della sua relazione con Simon. Grazie a una sua amica però si rimette in carreggiata e a un appuntamento al buio conosce Tyler, di quattro anni più giovane di lui ma notevolmente più esuberante, più energico, più giovane nello spirito, e tutto di lui lo attrae, anche se è molto restio a lasciarsi coinvolgere.

Era come se qualcuno gli avesse offerto della cioccolata e l’avesse invitato a mangiarla, dopo che era stato a dieta per un’eternità. Una parte di lui voleva fare a pezzi l’incarto e mandarla giù in un sol boccone, ma l’altra era così abituata a farne a meno da non sapere cosa farci.

Tyler d’altro canto ha affrontato anche lui la fine di una relazione, molto meno seria di quella di Jack ma che lo ha comunque lasciato un po’ sfiduciato; l’incontro con Jack gli fa capire che è pronto a ricominciare anche se capisce che l’altro fatica a lasciarsi andare.

Per una buona prima metà la storia è molto lenta, molto allungata nel descrivere cose ed eventi che poco servono allo sviluppo della storia, e i continui tiri e molla di Jack dopo un po’ diventano fin noiosi ed eccessivi. Anche il continuo riferirsi all’ex Simon… francamente ne avrei fatto volentieri a meno di leggere in continuazione il mettere a confronto le varie situazioni con Tyler con quelle passate con Simon, sia nella sua testa che verbalizzate nei confronti di Tyler. In generale sono due personaggi che invece di trasmettermi positività mi hanno dato un certo fastidio, non sono riuscita a farmi coinvolgere né da loro né dalla storia, poco emozionante ma anzi, pesante e un po’ lugubre, nonostante in effetti non ci sia nessun tipo di dramma.

Da metà in poi le cose si fanno un po’ più coinvolgenti, anche se i ‘vorrei ma non posso’ di Jack non sono mancati, ma appunto lo scoprire il perché il libro abbia proprio il titolo Un’altra prospettiva ha acceso un po’ di interesse che invece i personaggi non sono riusciti a creare – ovviamente per quanto riguarda me.

Un libro che non è riuscito a coinvolgermi molto ma che vi consiglio se amate le storie molto slow burn.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 18 maggio 2020 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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