Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “UN TRAGHETTO DI OSSA E ORO” – Serie Soulbound #1 – di Hailey Turner – 30 Novembre 2020

TITOLO: Un traghetto di ossa e oro
AUTORE: Hailey Turner
TRADUZIONE: Caterina Bolognesi
SERIE: Soulbound #1
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Paranormal
EBOOK:
PREZZO:  € 5,99 su Amazon
DATA DI USCITA: 30 Novembre 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
LINK PER L’ACQUISTO: Un traghetto di ossa e oro (Soulbound Vol. 1)

TRAMA: Patrick Collins lavora da tre anni per l’AOS, l’Agenzia per le Operazioni Sovrannaturali, quando gli dèi decidono che è il momento di riscuotere il suo debito con loro. Un immortale è scomparso a New York e continuano a spuntare cadaveri collegati a un rituale demoniaco che gli ricorda fin troppo quello dei suoi incubi.

Non potendo fuggire, si trova nuovamente ad affrontare i praticanti magici del Dominion Sect. Combattere da solo non è mai stata una tattica vincente, secondo la sua esperienza, ma sono passati anni dall’ultima volta in cui ha avuto un partner di cui potersi fidare.

Cercando alleati nei luoghi più sbagliati, scopre che il prossimo obiettivo del Dominion Sect è lo stesso licantropo che i Fati hanno gettato sulla sua strada. Si è sentito immediatamente attratto da lui, ma il desiderio non serve in guerra. Questo non gli impedisce di volere ciò che non dovrebbe avere. Jonothon de Vere è bellissimo, pericoloso e non porta altro che problemi, per il caso, per la lotta contro l’Inferno e, non da ultimo, per il cuore e l’anima di Patrick.

Alla fine, tutti i debiti devono essere ripagati e Patrick è costretto a fare ciò che gli riesce meglio: ingannare la morte.

 

Un traghetto di ossa e oro è il primo volume di una serie urban fantasy, sovrannaturale e mutaforma, che strizza l’occhio persino a chi ama i richiami divini al mondo greco e norreno.

Per chi apprezza questo genere, c’è davvero di tutto: personaggi umani, ultraterreni, mostri a vario titolo, maghi e streghe… in un continuum spazio-temporale fra un’America dei giorni nostri e oltre il velo, nell’oltretomba.

Il nostro protagonista è Patrick Collins, un mago che in realtà, tecnicamente, non è più tale; è un uomo che porta su di sé un passato tremendo e convive con segreti e drammi che scopriamo man mano nella lettura.

Patrick non è un eroe a tuttotondo, ma è difficile non rimanere affascinati da lui: si amano i suoi difetti, i limiti e le ‘pecche’ umane che lo caratterizzano, nonché la testardaggine, la lingua lunga e le risposte irriverenti e la tendenza a cacciarsi nei guai, rischiando la sua pellaccia. C’è da dire che sono gli dèi a coinvolgerlo, in piani celesti complicati e astrusi, a volte crudeli, perché gli umani non sono altro che pedine nei loro giochi e per i loro scopi. Come vedremo, Patrick non è certo il solo in balìa dei loro capricci.

Fra rituali mostruosi e raccapriccianti e minacce di distruzione mondiale, Patrick incontra un affascinante barista e vorrebbe una buona notte di rotolamenti con lui, senza sapere che il Fato ha altri piani per Jono de Vere, mutaforma lupesco reietto ma di stirpe divina.

L’attrazione fra loro è immediata, così come il bisogno di protezione e fiducia, ma ammetto di essere rimasta un po’ scettica sull’instant-love della coppia, fino a quando non è l’autrice stessa a chiarire i miei dubbi, facendo intuire che la loro storia si evolverà nei prossimi libri:

“Patrick aveva catturato la sua attenzione dall’istante in cui i loro occhi si erano incrociati quella lontana sera al Tempest. L’attrazione era cresciuta tra loro dalla prima notte in cui avevano fatto sesso. Relazioni e branchi potevano nascere da molto meno. L’aveva visto di persona, sia a Londra che lì a New York. La gente uccideva per molto meno. Lui aveva ucciso per molto meno, e sapeva che Patrick non lo avrebbe mai giudicato per quello. Jono avrebbe combattuto per lui, ed era consapevole che l’altro avrebbe fatto lo stesso. Poteva non essere amore, ma lealtà e affetto erano emozioni altrettanto potenti. E il sesso era decisamente un ottimo extra.”

Patrick e Jono sono un eccellente mix, una coppia che si incastra a perfezione pur nelle loro specificità.

La narrazione è quasi tutta in terza persona e dal punto di vista di Patrick, ma ogni tanto abbiamo il privilegio di conoscere i pensieri di Jono, il che arricchisce la descrizione.

Pur essendo un libro corposo, mi ha catturata dall’inizio alla fine. Confesso che ho dovuto faticare per staccarmene perché avrei voluto leggerlo tutto d’un fiato. È un ottimo mix per chi ama gli elementi che ho citato all’inizio e la parte di azione da cardiopalma, gli imprevisti e i colpi di scena sono ben dosati con l’introspezione e la parte più riflessiva e sentimentale che si va costruendo, ma anche con i rapporti fra amici, colleghi e personaggi dubbi con cui i protagonisti sono costretti a collaborare.

Non mi resta che consigliarlo caldamente, sperando che il prossimo giunga presto anche da noi!

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 1 dicembre 2020 da in Paranormal, Recensione, Romance con tag , , , , .

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