Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

PAGINE PERDUTE

Ho letto un articolo interessante “Lost in translation” che parla di tagli durante la traduzione di un testo. Qualcuno può pensare: ci sono sempre stati e per i motivi più disparati.
Fin dagli anni ’80 Harlequin Mondadori operava decurtazioni per mantenere un determinato registro. Ricordo perfettamente una scena tagliata in “Anima gemella cercasi” (Duncan’s Bride 1990 serie Duncan-Patterson Family) un MF downloadcollezione Destiny di Linda Howard, in cui, durante la prima notte di nozze, veniva omesso il fatto che Reese usasse del lubrificante per rendere penetrabile la vagina di Madeline, in quanto terrorizzata e per nulla eccitata. Questo succedeva nel lontano 1990 e venne attribuito a una questione di pudore nei confronti delle casalinghe, ma anche perché, chi leggeva poteva associare l’uso del lubrificante come a qualcosa di “sporco” e non in linea con quello che era il sesso mistico, reverenziale, eccitante e “pulito”.
All’epoca non si parlava di penetrazioni anali negli MF – avrebbero gridato allo scandalo – e quella scena avrebbe potuto creare problemi. Perciò, via il lubrificante, si è preferito far patire un po’ la povera Madeline, ma guai a dire che avrebbe potuto avere un aiutino per superare la cosa.
Altro motivo per cui i libri subivano e subiscono tagli è per farli rientrare nel formato della collana nella quale vengono pubblicati in Italia. Se le pagine superano la gabbia stabilita, ecco che si procede a colpi di mannaia.
Ora, cari Editori che vi prendete la briga di fare ciò, dovete sapere che la lettrice di romance non è più la casalinga degli anni ’80 quella che andava in edicola a prendere il giornale al marito e si comprava l’harmony per passare due ore a sognare.
La lettrice di romance oggi è la donna in carriera, l’universitaria, la manager, la casalinga sì, ma con un diploma o una laurea in tasca, che sceglie la famiglia anziché la carriera, ma di certo non rispecchia più quella che era la trentenne degli anni ’80. Internet e la maggiore istruzione danno modo alla lettrice di capire, sapere, informarsi, avere un’idea propria basata sul confronto nei blog dedicati ai vari generi e sui forum di discussione.
Questo è un blog che si occupa esclusivamente di MM romance e finora il problema, per noi lettori del genere, non si è presentato e confido nel fatto che non si presenterà mai, perché chi pubblica questo genere esula dall’editoria tradizionale, nel senso che pubblica questo tipo di romance perché in primo luogo li ama e ci crede profondamente.
Credo che per i nostri Editori ufficiali di MM romance, tagliare scene equivalga a tagliarsi un braccio.
Ma proviamo a pensare a cosa accadrebbe se un Editore tagliasse delle parti che giudica troppo forti o polemiche. Abbiamo due uomini che si innamorano ma uno dei due è vessato sul lavoro a causa della sua omosessualità. Ridurre, scarnificare la parte che riguarda le vessazioni e renderla un semplice “tieniti alla larga” anziché mostrare l’ostracismo vero e proprio, banalizzerebbe la cosa e la renderebbe simile a una macchietta. Tagliare la scena di un bacio perché “tanto ce ne sono delle altre” è togliere magia al libro. Se l’autore ha deciso che in quel momento i due devono baciarsi avrà avuto i suoi motivi, no? Una delle caratteristiche principali dell’MM romance è la carica erotica. Cambiare totalmente registro e affievolire, annacquare, se non addirittura tagliare parti, vuol dire rendere scialbo il libro stesso perché spesso e volentieri il linguaggio del corpo esprime tanto quanto, se non di più, di quello che possono dire le parole.
Quello che in realtà mi ha lasciata basita quando ho letto quell’articolo, sono stati i cambi arbitrari di scene, le speculazioni sulla trama, sul fatto di togliere, aggiungere, tagliare e cucire a piacimento. Mi chiedo se gli editori (è voluta la lettera minuscola) che operano ciò andrebbero mai a comprarsi un paio di scarpe senza suola o un pullover senza una manica. Non credo proprio. Allora perché propinare alla lettrice una cosa che non è conforme all’originale? Oltre agli occhiali, vestiti, scarpe e accessori vari, adesso anche i libri devono avere una loro personale “Made in China”? Trasposti malamente dall’originale e non conformi per contenere i costi? Tagliati per rientrare nel budget ma venduti come opere perfette? No signori cari, non è questo il rispetto che dovete a chi acquista presso di voi.
Mi rendo perfettamente conto che l’editoria sta subendo in questi anni un periodo di crisi profonda, se da una parte il digitale e il “compra con un click” possono raggiungere anche l’Estrema Patagonia è anche vero che, purtroppo, il rovescio della medaglia è la pirateria che con il cartaceo è praticamente impossibile. Ma questo non dà a nessuno, ripeto nessuno, il diritto di frodare (termine forte? No non credo) chi in buona fede acquista un prodotto credendo di avere tra le mani una cosa perfetta. E, per inciso, io non credo ai dietrofront dell’ultimo minuto. Le scuse postume lasciano il tempo che trovano.
Un libro è un’opera d’arte, sia che si tratti di un best seller da un milione di copie sia che si tratti di un e-book da duecentocinquanta download. Chi lo ha scritto ha usato il suo ingegno, le sue capacità, la sua fantasia, il suo tempo e lo ha concepito in un determinato modo. Macellare un libro è offendere chi ci ha messo cuore e anima per scriverlo. È credere di avere a che fare con degli idioti come pubblico. Non esattamente una mossa vincente.
Concludo dicendo che da lettrice preferisco un libro in meno, piuttosto che scempi perpetrati senza remore.

 

Seconda Stella

3 commenti su “PAGINE PERDUTE

  1. foxelyxyz
    8 aprile 2016

    Concordo con quanto detto e mi aggrego all’indignazione.
    Purtroppo questa pratica è una cosa diffusa, per esempio anche nel mondo della TV: basti pensare alle serie televisive che nella traduzione vengono censurate e lo script stravolto. Minuti interi tagliati a random per far entrare la pubblicità. Ci stanno avvelenando ogni hobby piacevole ç_ç

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  2. made
    8 aprile 2016

    Concordo pienamente con il tuo articolo, io leggo moltissimo e mi piacciono non solo i M/M ma anche gli Harmony e a volte mi rendo conto dei tagli, preferisco spendere un euro in più ma avere un buon libro originale come lo aveva scritto l’autore.

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  3. Anonimo
    8 aprile 2016

    Questo vale anche per le serie interrotte…un’altra frode..😞

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Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2016 da in Approfondimento con tag , , .

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